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    1. Tipologie di materiali raccolti
    2. Biosicurezza
    3. Raccolta dei campioni
    4. Conservazione e gestione dei campioni biologici congelati
    5. Raccolta e gestione dei dati relativi ai campioni
    6. Controllo di qualità

    Tipologie di materiali raccolti (top)

    I biomateriali oggetto della raccolta nella biobanca “Trentino Biobank” sono costituiti da tessuti umani sani e patologici. I frammenti di tessuti sono costituiti da campioni chirurgici ridondanti ai fini del percorso diagnostico, e che attualmente vengono eliminati quali rifiuti speciali (“left over tissues”).
    Ulteriori materiali che possono essere raccolti sono:
    - campioni tissutali provenienti da materiale donato per trapianto e non utilizzato
    - campioni tissutali provenienti da persone decedute e sottoposte ad autopsia
    - campioni citologici, prelevati sia per agospirazione che per metodiche di spazzolamento (brushing/scraping)
    - sangue, urine o altri liquidi biologici (escreati, ascite, liquidi pleurici, etc) sia degli stessi pazienti che di eventuali altri soggetti, quali ad esempio soggetti sani coinvolti in progetti di screening.
    Alcuni casi istologici di particolare interesse sono pubblicati nella sezione “il caso del mese” e archiviati nella photogallery.


    Biosicurezza (top)

    La manipolazione di tessuto umano comporta un rischio di esposizione a probabili agenti infettivi. Non è possibile infatti assicurare l’assenza di agenti infettivi nel biomateriale archiviato. Per minimizzare tali rischi è necessario che tutti coloro che utilizzeranno il materiale archiviato in TBB considerino i campioni come potenzialmente infetti. Pertanto i responsabili dell’acquisizione dei materiali e i ricercatori che li ricevono a scopo di studio, si assumono la piena responsabilità di informazione e formazione di tutto il personale che utilizzerà il materiale riguardo al rischio biologico, e di mettere in atto tutte le possibili misure preventive.


    Raccolta dei campioni (top)

    I biomateriali provengono da pazienti che abbiano fornito il proprio consenso alla donazione e che hanno avuto accesso alle strutture sanitarie della Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari del Trentino. I campioni chirurgici da cui sono prelevati i frammenti tissutali da conservare in Trentino Biobank vengono esaminati da un anatomo-patologo e i prelievi effettuati sotto la sua responsabilità, al fine di garantire la normale procedura diagnostica. I prelievi sono quindi effettuati sui cosiddetti “left over tissues” cioè quelle porzioni di tessuto ridondanti attualmente scartate perché non necessarie all’iter diagnostico-terapeutico, e quindi smaltite come rifiuti speciali. I tessuti sono raccolti in un tempo breve (entro 20 minuti) dalla asportazione chirurgica e congelati in isopentano preraffreddato a -80° C. Parte dei tessuti viene inoltre fissata in formalina e conservata in paraffina. Sui campioni viene effettuato un controllo della tipologia dei tessuti, della cellularità e della eventuale presenza di necrosi. I campioni fissati saranno inoltre utilizzati per l’allestimento di Tissue Microarrays.

    schematizzazione della raccolta dei campioni tissutali



    Conservazione e gestione dei campioni biologici congelati (top)

    I tessuti sono congelati con due sostanziali metodiche, una che prevede l’utilizzo di cryovials e una che prevede l’utilizzo di cryomolds e di liquido conservante OCT. Sono effettuati campioni multipli di tessuto patologico, perilesionale e normale con entrambe le metodiche descritte. I tessuti sono congelati per immersione in isopentano (2-metil butano) precedentemente raffreddato e stoccati in appositi contenitori termici in freezer a –80°C (successivamente si procederà anche allo stoccaggio in contenitori ai vapori di azoto). Tutti i biomateriali sono contrassegnati da un sistema con codice a barre, univoco e segreto che ne permette la gestione garantendo l’anonimato al paziente.


    Raccolta e gestione dei dati relativi ai campioni (top)

    I dati relativi ai campioni presenti in Trentino Biobank sono gestiti da un sistema informatico che prevede la presenza di un applicativo centrale per la memorizzazione delle informazioni relative ai biomateriali e al loro stoccaggio. Tali informazioni sono correlate ai dati clinici, patologici e genetici del paziente, gestite prevalentemente da sistemi legacy nell’ Unità Operativa di Anatomia Patologica dell’Ospedale S.Chiara di Trento. Solo il Responsabile di Trentino Biobank, o un suo delegato, potranno attivare una procedura per associare i dati e i campioni alla identità dei donatori quando sia indispensabile per condurre uno specifico progetto di ricerca o quando risponda a precise esigenze cliniche nell’interesse del paziente stesso. Il consenso alla donazione dei tessuti viene raccolto da personale di Trentino Biobank, che illustra al paziente le finalità della biobanca e le modalità di trattamento dei campioni. In tale fase il paziente donatore esprime una serie di esplicite autorizzazioni ed eventuali restrizioni all’uso dei campioni.


    Controllo di qualità (top)

    Il sistema qualità di Trentino Biobank prevede sia alcune attività di controllo della qualità dei materiali e delle procedure sia un costante aggiornamento del personale, tramite modalità di tutoraggio e di formazione. Il controllo di qualità valuta tutti gli aspetti delle procedure di biobanking, comprese:

    a) verifica dal punto di vista diagnostico istopatologico dei biomateriali, con controllo, prima dell’utilizzo, delle caratteristiche dei tessuti raccolti con quantificazione della presenza di eventuale necrosi (scala semiquantitativa: assente, focale, estesa) e cellularità (scala semiquantitativa: assente, focale, estesa)

    b) verifiche periodiche di qualità dei tessuti congelati, con valutazione dei componenti cellulari mediante verifica dell’RNA estratto e eventualmente mediante quantificazione di alcuni geni housekeeping su campioni tissutali selezionati, da effettuare con periodicità annuale

    c) controllo dell’associazione tra campioni biologici e dati clinici di follow-up e terapia

    d) controllo della strumentazione e documentazione continua ed automatica della temperatura dei sistemi di criopreservazione

    Copyright© Trentino BioBanca 2010